LA "MIA" PAROLA DI SPERANZA DEL GIORNO

«Non è qui. E' risorto!»
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lunedì 4 aprile 2011

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Bella!


Una persona non si ama perché è bella, 
ma è bella perché la si ama. 

(L. Tolstoj)

sabato 18 dicembre 2010

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Il make up giusto


Per avere labbra attraenti, 
pronuncia parole di tenerezza.
Per avere occhi preziosi,
cerca quello che c'è di buono nella gente.
Per avere una silhouette snella, 
condividi il tuo cibo con chi soffre la fame.
Per avere bei capelli, 
lascia che un bambino passi le sue dite tra di essi una volta al giorno.
Per avere una buona posa, 
cammina sapendo che non cammini mai sola.
La gente, molto più che le cose, deve essere restaurata, rivissuta, reclamata e redenta; 
non rifiutare mai nessuno.
Ricorda sempre che una mano che ti aiuta la trovi sempre all'estremo del tuo braccio.
Man mano che invecchi, scoprirai di avere due mani, 
una per aiutare te stesso e l'altra per aiutare gli altri.
La bellezza di una persona
non sta nei vestiti che porta, la figura che ha o come si pettina.
La bellezza di una persona
deve essere cercata nei suoi occhi che sono la porta di accesso al suo cuore, il posto dove risiede l'amore.
La bellezza di una persona
non sta nei tratti del suo viso, la sua vera bellezza si riflette nella sua anima. Sta nell'attenzione che dà con amore, nella passione che mostra.
La bellezza di una persona
aumenta col passare degli anni.

- 7

sabato 4 settembre 2010

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Vetrate


Le persone sono come le vetrate colorate,
brillano e scintillano quando fuori c'è il Sole,
ma al calar delle tenebre 
viene rivelata la loro vera bellezza...
solo se è accesa una luce dall' interno! 

mercoledì 14 luglio 2010

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Amare...



Amare 
è scoprire 
e promuovere 
la bellezza 
di ogni persona!

sabato 1 maggio 2010

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Giù la maschera!


Quando sognate la felicità, in realtà,
è Gesù che cercate;
è Lui che vi aspetta
quando niente vi soddisfa
di quello che trovate;
è Lui la bellezza che tanto vi attrae;
è Lui che vi provoca
con quella sete di radicalità
che non vi permette
di adattarvi al compromesso;
è Lui che vi spinge a deporre le maschere
che rendono falsa la vita

(Giovanni Paolo II)

mercoledì 9 dicembre 2009

3

...ancora sul SORRISO!



“Concludo questa passeggiata” scrive, a conclusione del suo intervento, Sandro Rotili “con un elogio di quel prezioso sacramento della fraternità riconciliata che è il sorriso, prima di tutto, su se stessi, e poi donato agli altri.


Il sorriso è sempre espressione di tenerezza e misericordia.

Chi sorride (pensiamo al sorriso della mamma al suo bambino) si rende disponibile, accogliente, apre uno spazio alla relazione.

Il sorriso è attenzione, invito, un segno di incoraggiamento. Chi sorride all’altro e dell'altro, non chi lo deride, rende effettiva l’accoglienza, porta comprensione e conforto.

Il sorriso è sguardo indulgente, come dice Paul Celan, è uno sguardo indulgente e misericordioso sull’altrui debolezza, è lo sguardo di chi sa bene di essere altrettanto dolorosamente afflitto dalla propria precarietà.


La capacità di sorridere sul proprio dolore, sul non senso, ha il potere di frenare la caduta nel baratro della disperazione, da un lato, e, dall’altro, di salvaguardare dal cinismo corrosivo della disillusione.

Impariamo dagli ebrei quella forma preziosa di libertà che è l’autoironia, antidoto divino al veleno del prendersi troppo sul serio. La vita, interpretata nella luce di un sorriso sofferto, ci faccia scoprire che ognuno è assoluto e assolutamente relativo. Lasciamo che ognuno abbia il suo cammino abissale.
Chiediamo al Signore di tutti la pace e la capacità di venerare la bellezza del mondo senza diventare esteti, venerare la verità senza diventare fanatici, amare il bene senza diventare plumbei moralisti mancanti di pietà, amare il mistero senza diventare troppo devoti, accettare la contingenza e la fragilità senza andare alla deriva. Forse proprio in questo “senza” è nascosto quel sovrappiù di grazia che ci fa chiamare e riconoscere fratelli, che ci fa dire che mai potremmo vivere gli uni senza gli altri”.

(Sandro Rotili)
Dai Quaderni di vita monastica, 1999, in occasione del XX colloquio ebraico cristiano.


Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso
(Madre Teresa di Calcutta)