Spontaneamente pensiamo che la santità va ricercata nella direzione opposta al peccato e contiamo su Dio perché il suo amore ci liberi dalla debolezza e dal male e ci permetta così di raggiungere la santità. Ma non è così che Dio agisce con noi: la santità non si trova all'opposto bensì al cuore stesso della tentazione, non ci aspetta al di là della nostra debolezza ma al suo interno. Sfuggire alla debolezza significherebbe sfuggire alla potenza di Dio che è all'opera solo in essa. Dobbiamo dunque imparare a dimorare nella nostra debolezza, ma armati di una fede profonda, accettare di essere esposti alla nostra debolezza e nello stesso tempo abbandonati alla misericordia di Dio. Solo nella nostra debolezza siamo vulnerabili all'amore di Dio e alla sua potenza. Dimorare nella tentazione e nella debolezza: ecco l'unica via per entrare in contatto con la grazia e per diventare un miracolo della misericordia di Dio.
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sabato 8 gennaio 2011
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domenica 2 gennaio 2011
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La vera forza??!!
la nostra debolezza ci diventa evidente:
è il luogo benedetto
in cui la grazia di Gesù
può sorprenderci e invaderci.
(Andrè Louf)
mercoledì 22 dicembre 2010
sabato 6 marzo 2010
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Ti amo

Ti amo, o mio Dio,
e il mio solo desiderio
è di amarti fino all'ultimo respiro della mia vita.
e il mio solo desiderio
è di amarti fino all'ultimo respiro della mia vita.
Ti amo, o Dio infinitamente amabile,
e preferisco morire amandoti
piuttosto che vivere
un solo istante senza amarti.
e preferisco morire amandoti
piuttosto che vivere
un solo istante senza amarti.
Ti amo, Signore
e l'unica grazia che ti chiedo
è di amarti eternamente.
Mio Dio, se la mia lingua
non può dirti ad ogni istante che ti amo,
voglio che il mio cuore te lo ripeta
tante volte quante volte respiro.
e l'unica grazia che ti chiedo
è di amarti eternamente.
Mio Dio, se la mia lingua
non può dirti ad ogni istante che ti amo,
voglio che il mio cuore te lo ripeta
tante volte quante volte respiro.
Ti amo, o mio Divino Salvatore,
perchè sei stato crocifisso per me,
e mi tieni quaggiù crocifisso con Te.
Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti
e sapendo che ti amo.
Amen.
perchè sei stato crocifisso per me,
e mi tieni quaggiù crocifisso con Te.
Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti
e sapendo che ti amo.
Amen.
(Curato d'Ars)
giovedì 4 marzo 2010
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Danza la vita

Per essere un buon danzatore,
non occorre sapere dove la danza conduce.
Basta seguire, essere gioioso, essere leggero,
e soprattutto non essere rigido.
Bisogna essere come un prolungamento,
vivo ed agile, di Te.
Ma noi dimentichiamo la musica del Tuo Spirito,
e facciamo della nostra vita un esercizio di ginnastica:
dimentichiamo che fra le Tue braccia la vita è danza.
Signore, vieni ad invitarci.
Facci vivere la nostra vita,
non come un giuoco di scacchi dove tutto è calcolato,
non come una partita dove tutto è difficile,
non come un teorema che ci rompa il capo,
ma come una festa senza fine dove il Tuo incontro si rinnovella,
come un ballo, come una danza,
fra le braccia della Tua grazia,
Basta seguire, essere gioioso, essere leggero,
e soprattutto non essere rigido.
Bisogna essere come un prolungamento,
vivo ed agile, di Te.
Ma noi dimentichiamo la musica del Tuo Spirito,
e facciamo della nostra vita un esercizio di ginnastica:
dimentichiamo che fra le Tue braccia la vita è danza.
Signore, vieni ad invitarci.
Facci vivere la nostra vita,
non come un giuoco di scacchi dove tutto è calcolato,
non come una partita dove tutto è difficile,
non come un teorema che ci rompa il capo,
ma come una festa senza fine dove il Tuo incontro si rinnovella,
come un ballo, come una danza,
fra le braccia della Tua grazia,
nella musica che riempie l'universo d'amore.
Signore, vieni ad invitarci.
(Madeleine Delbrel)
Signore, vieni ad invitarci.
(Madeleine Delbrel)
mercoledì 3 marzo 2010
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O Grande Re, non ho lasciato la speranza della tua grazia:
ho con me tanta viltà, tante vergogne, eppure non ho lasciato la speranza.
Nessuno sa come la tua provvidenza segretamente tesse una rete magica nascosta agli occhi di tutti.
Al tempo da Te fissato, improvvisamente, chi sa dove, arriva l’impossibile, manifestandosi nella sua stessa luce, sempre aspettato, sempre in vesti di possibile!
Tu sei il Testimone Interiore. In questo timido paese; all’insaputa di tutti, di cuore in cuore, di casa in casa, la Tua virtù misteriosa vigila e lavora notte e giorno.
O Gran Re, non ho lasciato la speranza !
(R. Tagore)
Non ho lasciato la speranza
O Grande Re, non ho lasciato la speranza della tua grazia:
ho con me tanta viltà, tante vergogne, eppure non ho lasciato la speranza.
Nessuno sa come la tua provvidenza segretamente tesse una rete magica nascosta agli occhi di tutti.
Al tempo da Te fissato, improvvisamente, chi sa dove, arriva l’impossibile, manifestandosi nella sua stessa luce, sempre aspettato, sempre in vesti di possibile!
Tu sei il Testimone Interiore. In questo timido paese; all’insaputa di tutti, di cuore in cuore, di casa in casa, la Tua virtù misteriosa vigila e lavora notte e giorno.
O Gran Re, non ho lasciato la speranza !
(R. Tagore)
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