LA "MIA" PAROLA DI SPERANZA DEL GIORNO

«Non è qui. E' risorto!»
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venerdì 29 aprile 2011

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Sorridi



La vita è come uno specchio: 
sorridile, ed è incantevole; 
guardala con cipiglio 
e diventa malvagia. 


(Edwige Feuillière)

domenica 31 gennaio 2010

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L'umorismo CRISTIANO


L'umorismo è un mezzo regale
per stabilirci nella serenità.

Esso fa parte della saggezza che
è dono dello Spirito Santo;

Il sense of humour
non nasconde le nostre debolezze,
né le edulcora o le ammanta di inutili orpelli,
ma ce le fa vedere
con lo sguardo del Signore:
con quell'amore che è
comprensione dei nostri limiti,
dono di fiducia, promessa di perdono.

Gesù sa che Pietro, prima che il gallo canti due volte,
lo rinnegherà tre volte, ma invece di rifiutarlo,
gli affida la sua Chiesa.
Sa che il triplice rinnegamento
non è espressione di cattiveria, ma di debolezza.
E deve aver sorriso di fronte
alla baldanza del futuro primo Papa.
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I Santi sanno ridere (di Ferdinando Castelli)

venerdì 25 dicembre 2009

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E' NATALE!!! ...ma lo è solo oggi??


È Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.

È Natale ogni volta
che rimango in silenzio
per ascoltare l’altro.

È Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.

È Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.

È Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.



(Madre Teresa di Calcutta)

mercoledì 9 dicembre 2009

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...ancora sul SORRISO!



“Concludo questa passeggiata” scrive, a conclusione del suo intervento, Sandro Rotili “con un elogio di quel prezioso sacramento della fraternità riconciliata che è il sorriso, prima di tutto, su se stessi, e poi donato agli altri.


Il sorriso è sempre espressione di tenerezza e misericordia.

Chi sorride (pensiamo al sorriso della mamma al suo bambino) si rende disponibile, accogliente, apre uno spazio alla relazione.

Il sorriso è attenzione, invito, un segno di incoraggiamento. Chi sorride all’altro e dell'altro, non chi lo deride, rende effettiva l’accoglienza, porta comprensione e conforto.

Il sorriso è sguardo indulgente, come dice Paul Celan, è uno sguardo indulgente e misericordioso sull’altrui debolezza, è lo sguardo di chi sa bene di essere altrettanto dolorosamente afflitto dalla propria precarietà.


La capacità di sorridere sul proprio dolore, sul non senso, ha il potere di frenare la caduta nel baratro della disperazione, da un lato, e, dall’altro, di salvaguardare dal cinismo corrosivo della disillusione.

Impariamo dagli ebrei quella forma preziosa di libertà che è l’autoironia, antidoto divino al veleno del prendersi troppo sul serio. La vita, interpretata nella luce di un sorriso sofferto, ci faccia scoprire che ognuno è assoluto e assolutamente relativo. Lasciamo che ognuno abbia il suo cammino abissale.
Chiediamo al Signore di tutti la pace e la capacità di venerare la bellezza del mondo senza diventare esteti, venerare la verità senza diventare fanatici, amare il bene senza diventare plumbei moralisti mancanti di pietà, amare il mistero senza diventare troppo devoti, accettare la contingenza e la fragilità senza andare alla deriva. Forse proprio in questo “senza” è nascosto quel sovrappiù di grazia che ci fa chiamare e riconoscere fratelli, che ci fa dire che mai potremmo vivere gli uni senza gli altri”.

(Sandro Rotili)
Dai Quaderni di vita monastica, 1999, in occasione del XX colloquio ebraico cristiano.


Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso
(Madre Teresa di Calcutta)

venerdì 4 dicembre 2009

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Sacramento del sorriso


In attesa del mio post, andate a leggere questo!

(clicca sull'immagine)