LA "MIA" PAROLA DI SPERANZA DEL GIORNO

«Non è qui. E' risorto!»

lunedì 14 dicembre 2009

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Oggi è il mio CompleBattesimo!!


Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d'ingresso alla vita nello Spirito (« vitae spiritualis ianua »), e la porta che apre l'accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione: «Baptismus est sacramentum regenerationis per aquam in verbo – Il Battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana mediante l'acqua e la parola».

(Catechismo della Chiesa Cattolica)

domenica 13 dicembre 2009

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La preghiera...


La preghiera è una dolce amicizia, una familiarità sorprendente (…) è un dolce colloquio di un bambino con suo Padre.

(Curato d'Ars)

sabato 12 dicembre 2009

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L'unità di misura della GIOIA...

...la capacità di rendere grazie!




E tu? Hai qualcosa o qualcuno per cui rendere grazie?

mercoledì 9 dicembre 2009

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...ancora sul SORRISO!



“Concludo questa passeggiata” scrive, a conclusione del suo intervento, Sandro Rotili “con un elogio di quel prezioso sacramento della fraternità riconciliata che è il sorriso, prima di tutto, su se stessi, e poi donato agli altri.


Il sorriso è sempre espressione di tenerezza e misericordia.

Chi sorride (pensiamo al sorriso della mamma al suo bambino) si rende disponibile, accogliente, apre uno spazio alla relazione.

Il sorriso è attenzione, invito, un segno di incoraggiamento. Chi sorride all’altro e dell'altro, non chi lo deride, rende effettiva l’accoglienza, porta comprensione e conforto.

Il sorriso è sguardo indulgente, come dice Paul Celan, è uno sguardo indulgente e misericordioso sull’altrui debolezza, è lo sguardo di chi sa bene di essere altrettanto dolorosamente afflitto dalla propria precarietà.


La capacità di sorridere sul proprio dolore, sul non senso, ha il potere di frenare la caduta nel baratro della disperazione, da un lato, e, dall’altro, di salvaguardare dal cinismo corrosivo della disillusione.

Impariamo dagli ebrei quella forma preziosa di libertà che è l’autoironia, antidoto divino al veleno del prendersi troppo sul serio. La vita, interpretata nella luce di un sorriso sofferto, ci faccia scoprire che ognuno è assoluto e assolutamente relativo. Lasciamo che ognuno abbia il suo cammino abissale.
Chiediamo al Signore di tutti la pace e la capacità di venerare la bellezza del mondo senza diventare esteti, venerare la verità senza diventare fanatici, amare il bene senza diventare plumbei moralisti mancanti di pietà, amare il mistero senza diventare troppo devoti, accettare la contingenza e la fragilità senza andare alla deriva. Forse proprio in questo “senza” è nascosto quel sovrappiù di grazia che ci fa chiamare e riconoscere fratelli, che ci fa dire che mai potremmo vivere gli uni senza gli altri”.

(Sandro Rotili)
Dai Quaderni di vita monastica, 1999, in occasione del XX colloquio ebraico cristiano.


Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso
(Madre Teresa di Calcutta)

lunedì 7 dicembre 2009

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Il deserto fertile

Ecco, la attirerò a me,
la condurrò nel deserto
e parlerò al suo cuore.
(Os 2, 16)

sabato 5 dicembre 2009

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L'intelletto delle viscere

A Madre Teresa di Calcutta, dicono un giorno:
"Ci devi parlare della fame!"

E lei, molto saggiamente, risponde:"Io vi parlerò della fame, però voi, prima, dovete stare ventiquattr'ore senza mangiare! Perchè la fame non si coglie con il cervello!

Se io ti parlo della fame e hai la pancia piena, non percepisci, perchè la fame si percepisce ad un altro livello, nelle viscere".


venerdì 4 dicembre 2009

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Giochiamo a carte?

Un tris di cuori...
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Sacramento del sorriso


In attesa del mio post, andate a leggere questo!

(clicca sull'immagine)

mercoledì 2 dicembre 2009

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Per quale ragione amiamo?


La follia di Pierre consisteva in questo: che egli non aspettava, come prima, di avere qualche ragione personale, quelle ragioni che egli chiamava meriti degli uomini, per amarli; ma l'amore colmava il suo cuore, ed egli amando gli uomini senza motivo, trovava indubitabili ragioni, per le quali era in obbligo di amarli"

(Lev Tolstoj, Guerra e Pace)

Noi amiamo, perchè egli ci ha amato per primo.
(1Gv 4, 19)

martedì 1 dicembre 2009

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Chi c'è nei nostri sotterranei?

PRIMA DI TUTTO leggere questo post!!
Ecco...
...adesso potete guardare la vignetta...


La prima vignetta è stata fatta da Lele Corvi... quelle successive le ho fatte io... prendendo in prestito il disegno di Gesù sempre da Lele Corvi!