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LA "MIA" PAROLA DI SPERANZA DEL GIORNO
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Mi ricordo che una volta, dopo aver camminato tutta la notte, ci addentrammo all’alba vicino ad un boschetto. Un derviscio che era nostro compagno di viaggio lanciò un grido e s’inoltrò nel deserto senza riposarsi un solo istante.
Quando fu giorno gli domandai: “Che ti è successo?”.
Rispose: “Vedevo gli usignoli che cominciavano a cinguettare sugli alberi, vedevo le pernici sui monti, le rane nell’acqua e gli animali nel bosco. Ho pensato allora che non era giusto che tutti fossero intenti a lodare il Signore e che io solo dormissi senza pensare a Lui".
(Sa’di’ – scrittore mistico persiano)
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