LA "MIA" PAROLA DI SPERANZA DEL GIORNO

«Non è qui. E' risorto!»
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lunedì 17 gennaio 2011

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Dono reciproco


La vita è il dono 
che Dio vi ha fatto.
Il modo in cui la vivete è il dono
che voi fate a Dio.

(L. Buscaglia)

lunedì 8 novembre 2010

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Un dono


Pregare 
non è un'imposizione, 
è un dono. 
Non è una costrizione,
è una possibilità.
Non è un peso,
è una gioia! 

(Giovanni Paolo II)

martedì 16 marzo 2010

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Ostacoli...



C’era una volta un re che piazzò un masso enorme nel bel mezzo di una strada. Poi si nascose in attesa: voleva vedere se qualcuno l’avrebbe spostato. Alcuni dei mercanti più ricchi passarono di lì e si limitarono ad aggirare l’ostacolo. Passarono anche dei nobili di corte e fecero lo stesso. In molti si lagnarono e accusarono a gran voce il re di non tenere le strade in ordine, ma nessuno si diede da fare per rimuovere il macigno. Giunse, infine, un contadino con un carico di verdura. Quando si trovò di fronte al macigno, posò per terra il suo pesante fardello e cercò di spostare il masso a lato della strada. Dopo molti sforzi e molta fatica, vi riuscì. Raccolto nuovamente il suo carico di verdure, il contadino si accorse che al centro della strada, proprio dove prima si trovava il macigno, giaceva ora una borsa piena di monete d’oro da cui spuntava una nota del re: “Le monete del re, in dono a chi rimuova il macigno dalla strada”.


Ogni ostacolo ha la sua preziosità e il suo dono.
Se è nella tua strada è perché tu possa sviluppare qualcosa di te.

martedì 9 febbraio 2010

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Donami lo stupore!


Fa' che non perda mai il senso del sorprendente.

Concedimi il dono dello stupore!

Donami occhi attenti, occhi riconoscenti.
Insegnami a fermarmi: l'anima vive di pause.

Insegnami a tacere: solo nel silenzio si può capire ciò che è stato concepito in silenzio.

Fa' che sappia leggere la tua firma dolce nell'erba dell'aiuola pettinata, la tua firma forte nell'acqua del mare agitata.

Hai lasciato le tue impronte digitali: fa' che sappia vederle nei puntini delle coccinelle, nel brillio delle stelle.

Rendimi, Signore, disponibile alle sorprese: comprenderò la liturgia pura del sole, la liturgia mite del fiore; sentirò che c'è un filo conduttore in tutte le cose......e salirà il voltaggio dell'anima.
(Quoist)