LA "MIA" PAROLA DI SPERANZA DEL GIORNO

«Non è qui. E' risorto!»

mercoledì 9 dicembre 2009

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...ancora sul SORRISO!



“Concludo questa passeggiata” scrive, a conclusione del suo intervento, Sandro Rotili “con un elogio di quel prezioso sacramento della fraternità riconciliata che è il sorriso, prima di tutto, su se stessi, e poi donato agli altri.


Il sorriso è sempre espressione di tenerezza e misericordia.

Chi sorride (pensiamo al sorriso della mamma al suo bambino) si rende disponibile, accogliente, apre uno spazio alla relazione.

Il sorriso è attenzione, invito, un segno di incoraggiamento. Chi sorride all’altro e dell'altro, non chi lo deride, rende effettiva l’accoglienza, porta comprensione e conforto.

Il sorriso è sguardo indulgente, come dice Paul Celan, è uno sguardo indulgente e misericordioso sull’altrui debolezza, è lo sguardo di chi sa bene di essere altrettanto dolorosamente afflitto dalla propria precarietà.


La capacità di sorridere sul proprio dolore, sul non senso, ha il potere di frenare la caduta nel baratro della disperazione, da un lato, e, dall’altro, di salvaguardare dal cinismo corrosivo della disillusione.

Impariamo dagli ebrei quella forma preziosa di libertà che è l’autoironia, antidoto divino al veleno del prendersi troppo sul serio. La vita, interpretata nella luce di un sorriso sofferto, ci faccia scoprire che ognuno è assoluto e assolutamente relativo. Lasciamo che ognuno abbia il suo cammino abissale.
Chiediamo al Signore di tutti la pace e la capacità di venerare la bellezza del mondo senza diventare esteti, venerare la verità senza diventare fanatici, amare il bene senza diventare plumbei moralisti mancanti di pietà, amare il mistero senza diventare troppo devoti, accettare la contingenza e la fragilità senza andare alla deriva. Forse proprio in questo “senza” è nascosto quel sovrappiù di grazia che ci fa chiamare e riconoscere fratelli, che ci fa dire che mai potremmo vivere gli uni senza gli altri”.

(Sandro Rotili)
Dai Quaderni di vita monastica, 1999, in occasione del XX colloquio ebraico cristiano.


Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso
(Madre Teresa di Calcutta)

3 commenti:

1sorriso ha detto...

Wow!
Se me lo permetti ti 'ruberò' la foto.
Complimenti anche per il tuo di blog...
1sorriso

Shalla-là ha detto...

Vai tranqui!
Io la trovo adorabile questa bimba! E bellissimo il suo sorriso!

:-)

isabella ha detto...

un'attenzione semplice, ma molto potente è ...rispondere al telefono sorridendo! l'interlocutore se ne accorge eccome!

Ciau Frà!!