LA "MIA" PAROLA DI SPERANZA DEL GIORNO

«Non è qui. E' risorto!»

martedì 26 gennaio 2010

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Preghiera del buonumore


Datemi o Signore, una buona digestione
ed anche qualcosa da digerire.

Datemi la salute del corpo,
col buonumore necessario per mantenerla.


Datemi o Signore, un’anima santa,
che faccia tesoro di quello che è buono e puro,
affinché non si spaventi del peccato,
ma trovi alla sua presenza
la via per rimettere di nuovo le cose a posto.

Datemi un’anima che non conosca
la noia, i brontolamenti, i sospiri e i lamenti,
e non permettete che io mi crucci eccessivamente
per quella cosa troppo invadente che si chiama “io”.


Datemi, o Signore, il senso dell’umorismo.

Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo,
affinché conosca nella vita un po’ di gioia
e possa farne parte anche ad altri.

Così sia.

(San Tommaso moro)

Grandissimo S. Tommaso More,
che mantenne il suo buon umore fino alla fine.
Mentre saliva sul patibolo S. Tommaso Moro
(che aveva le mani legate) disse al boia:
"Vi prego aiutatemi a salire, che a scendere ci penserò da solo."

4 commenti:

Dilet ha detto...

Grande Frà, riesci a essere costantissima ad aggiornare il tuo blog!
Bella la preghiera del buonumore,ce l'ho da qualche parte non so più dove ed è stato bello ritrovarla qui.
Ti mando la preghiera del clown, scritta da Totò (Antonio de Curtis), un uomo grande, un artista vero, che ha donato tanta gioia a molti anche se nella sua vita ne ha avuta poca (ha sofferto molto e a causa della sua sensibilità era spesso malinconico, anche se si stenterebbe a crederlo)
a me commuove tutte le volte che la leggo,
un bacio! Dile

Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo.
Tu che proteggi uomini, animali e baracconi, tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni, tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli, fa' che sulla nostra mensa non venga mai a mancare pane ed applausi.
Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fa che avvenga dopo lo spettacolo e, in ogni caso, ricordati di salvare prima le bestie e i bambini.
Tu che permetti ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, l'unica rete dei nostri pericolosi esercizi, fa' che in nessun momento della nostra vita venga a mancarci una tenda, una pista e un riflettore. Guardaci dalle unghie delle nostre donne, ché da quelle delle tigri ci guardiamo noi, dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamante le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici.
Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, un pò perchè essi non sanno, un pò per amor Tuo, e un pò perchè hanno pagato il biglietto.
Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura.
C'è tanta gente che si diverte a far piangere l'umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla; manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri.
(Antonio De Curtsi)

Shalla-là ha detto...

Ciau Dilet! Grazie delle visite... mi fanno molto piacere! Tanto più quando arricchisci il mio blog con delle belle preghiere come quella che hai riportato! Grazie!!! :-))

un abbraccio grande

dina ha detto...

ciao sono dina, ti leggo nel tesoro nel campo...
adesso che ho conosciuto il tuo blog, passero' a trovarti anche qui.
Complimenti, un blog simpaticissimo e molto interessante.
Con simpatia, dina

Shalla-là ha detto...

@dina: oh, che bello ritrovarti anche qua!!!
Sei la benvenuta!!! GRAZIE!

Un abbraccio